Gioca dove la palla non c'è. Quando hai l'attenzione dell'avversario puoi colpirlo. Perchè il calcio è asimmetrico?

Pubblicato il 3 dicembre 2025 alle ore 10:00

Dominare il possesso? Si può e si deve farlo giocando d’astuzia. Il controllo del pallone non è un fine, ma uno strumento per manipolare l'avversario. Questo dominio si ottiene attraverso la capacità di un singolo giocatore di creare situazioni di superiorità numerica e posizionale nei canali centrali del campo, in particolare nei famosi Half spaces, le zone tatticamente più importanti per aprire le difese.

Il calcio moderno viene vinto dalle squadre che continuamente riescono a vincere i duelli, ma per duelli non si intende solo l’uno contro uno in dribbling, che pure rimane l’essenza del gioco. Vincere i duelli significa saper combinare nello stretto con precisione e velocità, fraseggiare sotto pressione e, soprattutto, creare zone in cui si generano superiorità non solo qualitative e numeriche, ma anche in termini di preparazione. L'azione va anticipata, portando il pallone nella zona desiderata quando i giocatori in quell'area hanno già completato il loro movimento.

Potremmo evidenziare il famoso gioco dello “switch” e l’attacco del lato cieco, ma il principio ottimale è riassunto nel concetto di “gioca dove la palla ancora non c’è”. Questo approccio richiede una profonda intelligenza tattica e coordinazione collettiva. L'obiettivo è sfruttare il lavoro dei giocatori senza palla per preparare lo spazio per la giocata successiva.

Il calcio di alto livello è fatto di asimmetrie. La squadra che domina gli spazi e la partita è quella che riesce a ispirare le giocate dei propri interpreti, mediante il puro istinto non codificato, in risposta alle scelte dell’avversario. È lo spazio che viene lasciato libero dall'avversario che ti suggerisce dove andarlo ad attaccare con maggiore efficacia.

Un tipo di asimmetria cruciale si manifesta quando un giocatore fissa la massima ampiezza del campo, giocando in linea con la difesa avversaria, mentre il giocatore opposto si sposta per occupare un semispazio interno. Questa manovra dà possibilità di una maggiore controllo centrale e un maggior fraseggio, liberando uno o due giocatori a spostarsi e a creare densità zona palla. L’ampiezza in quel caso sarà dettata dallo spazio che viene svuotato e verrà attaccata improvvisamente in un secondo momento, in base alla direzione del gioco e al movimento difensivo forzato. A maggior ragione gli avversari tendono a guardare la palla, il che rende ancora più efficace manipolare la difesa attaccando lo spazio che si libera sul lato cieco. 

Una grande squadra, il grande singolo è allenato all'arte del preparare il confine tra l'attenzione dell'avversario e il limbo alle sue spalle e intorno a lui, quando hai l'attenzione dell'avversario puoi colpirlo.

Come si colpisce una preda? Gli devi far credere che sia più intelligente di te, non serve nascondersi, serve abitare lo spazio a lui più familiare.

 

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