Faccio l'allenatore di calcio senza essere mai stato un calciatore, scrivo dei libri sull'esistenza e su Dio senza una base in lettere, filosofia o teologia, lavoro a livello umanitario senza una laurea affine. Non vorrei essere considerato altrimenti, le cose che ho sentito vere le ho approfondite con libertà. Perché non puoi essere solo uno scrittore, solo un lavoratore, solo un allenatore, solo... cadresti nella trappola in cui cadono tutti: quella di identificarsi con le proprie mansioni. È più difficile riuscire a trasportare dietro la tua vita diversi interessi, senza eccellere in uno. Perché eccellere in un'attitudine potrebbe significare soltanto non aver guardato con la stessa profondità tutte le altre passioni, che avrebbero potuto invece farti eccellere come persona e non come uno che si possa 'identificare'. Se restringi il campo, esaurirai tutto quello che può esserti di stimolo in poco tempo. Poi cosa ti rimarrà?