Forte come un tuono, silenzioso come una formica

Pubblicato il 29 novembre 2025 alle ore 13:55

Sarà successo anche a te di tornare stanco la sera, la testa e il cuore in un circuito di pensieri che sembrano accusarsi a vicenda, riscaldi e mangi qualcosa al volo, guardi i turni del giorno dopo, ti cambi, dai la buonanotte a chi ti sta a cuore e ti metti disteso sul letto. Provi a dormire, ma quella stanchezza che ti sei portato dietro lungo tutta la giornata ad un tratto svanisce, o meglio lascia il posto alla tua voce interiore che prova a dialogare con te, ma tu non ne vuoi sapere eppure per addormentarti non puoi ignorarla completamente e allora gli dai spazio, poco spazio, quel tanto che basta nel farti attraversare il corpo e l'anima da una domanda: "Sei più vicino o più lontano da quello che desideri?".

Silenzio, provi a girarti a destra poi a sinistra, nel mentre il lenzuolo pian piano si sfascia e allora non puoi fare altro che prenderti sul serio. E così, nel silenzio della stanza, inizi:

"La giornata non è andata male, eppure quello che sento vero nel mio cuore è rimasto inascoltato, non voglio dire che mi manca qualcosa, ma sento che navigo senza ricevere il giusto prezzo di tutti i miei sforzi. Ho incontrato tante persone, tanti volti, tante storie, ma alla fine io non mi sono fermato davvero per loro e loro non si sono fermati davvero per me. Gli ho sorriso, gli ho dato una mano, loro mi hanno riempito di complimenti, eppure neppure gli elogi che ricevo e che una volta cercavo sembrano rinvigorirmi. Forse è stata soltanto una giornata normale, ma cosa è normale in questa vita?"

"Sono stato con gli amici, ma siamo rimasti ad un livello di dialogo basilare, ci siamo raccontati soltanto la nostra ordinarietà, qualche battuta, qualche risata, ma non siamo riusciti a guardarci oltre. Forse sto capendo che possiamo essere connessi con tanti, ma mai con ciò di cui davvero abbiamo bisogno, non voglio essere pessimista, voglio bene ai miei amici, a quella gente che incontro nelle rincorse giornaliere per arrivare a pranzo, ma poi rimango solo con me stesso, nessuno sembra volersi fermare davvero, questa è una mia sensazione?"

"Ogni tanto ci penso: facciamo tante cose credendo di amare davvero, credendo di fare del bene con gratuità, ma ad un tratto tutto sembra riportarci al punto di partenza, noi stessi che dobbiamo accettare la vita come si presenta? l'attitudine e il carattere delle persone? No! non può bastare, ci deve essere qualcosa che ci sfugge...ecco forse ci sono;

oggi tornando a casa ho incontrato lungo la via un gatto, appena i nostri sguardi si sono incrociati lui si è allontanato da me, ma non è scappato del tutto, é andato dietro ad una ringhiera e ha continuato a fissarmi, forse è una lezione che devo e dobbiamo ascoltare: Per imparare a ricevere l'amore, dobbiamo anche se impauriti, continuare a fissare dietro ad una ringhiera o dietro un vaso, ciò che ce lo ricorda, qualunque cosa."

 

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